martedì 15 dicembre 2009

omnium in mentem

è uscito il nuovo motu proprio del papa. dico quel che ci ho capito e alcune considerazioni.
il m.p. vuole correggere alcuni canoni del Codice di Dir. Can. (CIC). Ci sono due temi:
- i diaconi
- "l'atto formale di separazione dalla Chiesa" e la legislazione sul matrimonio. (ossia lo "sbattezzo")

per il secondo tema (e sarà quello di cui si parlerà di più) riporto la reazione dello UAAR.
Si puo trovare questo articolo sul sito ufficiale. Io non so dire con precisione quali effetti avrà questo cambiamento.
"Per decisione di Benedetto XVI, gli sbattezzati torneranno, d’ora in poi, a essere considerati dalla Chiesa cattolica esclusivamente come fedeli battezzati, e quindi soggetti ai doveri di ogni fedele, anche in ambito matrimoniale. Il sommo pontefice ha infatti pubblicato un motu proprio, Omnium in Mentem (All’attenzione di tutti), firmato lo scorso 26 ottobre ma diffuso solamente oggi. Il documento (che non si segnala per la sua immediata comprensibilità) modifica il Codice di Diritto Canonico in tre diversi canoni, e sembra avere come conseguenza più immediata che lo sbattezzato non avrà più diritto ad accedere al cosiddetto matrimonio misto: non potrà cioè più sposarsi in chiesa ‘da ateo’ con un partner cattolico. L’introduzione del divieto sembra dunque rappresentare un tentativo di frenare l’imponente crescita numerica delle apostasie."

Rispetto al primo tema, invece, niente di nuovo.
Cioè, non è proprio vero. Mi pare che il CIC avesse qualche debolezza proprio rispetto alla concezione della differenza tra diacono e presbitero e vescovo. E si è sanata quella.
In pratica prima (fino a ieri) si diceva, nel can. 1008, che l'ordinazione produce dei ministri sacri. Questi ministri agiscono in persona Christi. Il can. 1009 diceva che i ministri sacri sono episcopi, presbiteri e diaconi.
Il problema era che, anche alla luce della Lumen Gentium, i diaconi fossero sì ministri sacri ma non agissero in persona Christi. (occhio: agire nella persona di Cristo non vuol dire essere Cristo).
Quindi si è fatto così: il can. 1008 ora dice che i ministri sacri servono il popolo di Dio a vario titolo. Il can. 1009 specifica che episcopi e presbiteri agiscono in persona Christi Capitis mentre i diaconi servono nella diaconia.
Tra l'altro questo motu proprio è, su questo punto, solo l'attuazione di un provvedimento che GP2 aveva già approvato nel '98 per il CCC (Catechismo Chiesa Cattolica).

Non si discute, dunque. Niente di nuovo.

Unico dubbio:
Nella più grande oggettività dell'atto papale (e correttezza, e giustizia dal punto di vista legale, ecc) mi vien da dire: perchè fare questo motu proprio proprio adesso?
Forse semplicemente perchè la burocrazia vaticana ci ha messo questo tempo. E allora chiuso il discorso.
Facciamo però attenzione: in un momento in cui
- la gente confonde tra diaconi e preti
- si dibatte di preti sposati (e i diaconi?)
- sembra si torni secondo alcuni a un antico modello di chiesa in cui il prete rappresente Cristo in persona
- i poveri diaconi permanenti sono a volte molto svalutati
- ...
ecco, in questo momento non è un pò "calcare la mano" sottolineare la differenza ontologica tra preti e diaconi? Forse sì. forse no. Anche questo è un dubbio.

sabato 5 dicembre 2009

CROCEFISSI IN CLASSE... IN CHE SENSO?


Sul crocifisso nelle aule vi lascio all'irriverente Spinoza.it


Crocevia

lunedì 9 novembre 2009


9.novembre.1989 crollo del muro di Berlino

9.novembre.IV secolo. Dedicazione della Basilica Lateranense,
chiesa madre di tutte le chiese di Roma e del Mondo.

il 9 novembre festeggiamo questa chiesa. almeno dal xii secolo.
da 20 anni festeggiamo la caduta di un muro.
che la chiesa sia sempre più capace di costruire case per l'uomo e mai muri anti uomo.
prima di dire qualcosa noi, riporto questo commento interessante.
che non coincide esattamente con la nostra posizione
ma certamente fa riflettere.

la fonte è il blog degli amici galilei che vi segnalo e che è
http://gruppogalilei.wordpress.com
l'articolo intero è su quel sito.

Non vogliamo proporre un lungo ragionamento su questo che francamente consideriamo un non problema. Diciamo, forse un poco sorprendentemente, che è proprio in quanto cristiani che vorremmo che il crocifisso venisse tolto dalle scuole. Rappresentazione della sofferenza di Cristo, icona liturgica per eccellenza, legata al venerdì santo, non avrebbe mai dovuto diventare “arredo scolastico”, essere esposto al ludibrio e alla sciocca violenza sgrammaticata di ragazzi senza parole e senza pietà, incapaci di leggere quel simbolo se non come presenza ingombrante, inutile moralismo, bigotteria. Chi ha consentito e continua a consentire il depauperamento di quella rappresentazione per mera convenienza socio-politica, consente a riprodurre in forma grottesca il sacrificio di Cristo mettendosi dalla parte dei persecutori. (...)

Come laici, invece, dovremmo tenerlo. Perché solo una laicità maleintesa è quella per cui gli spazi pubblici non devono avere alcuna coloritura culturale. Anche le strade sono suolo pubblico. Dovremmo vietare le processioni, perché qualcuno si sentirà offeso? Francamente questa idea di laicità è orrenda e totalitaria, e come laici dovremmo seriamente opporci.

Come mai nessuno porta avanti l’unica vera battaglia di laicità di cui la scuola, e il paese avrebbe disperato bisogno: affiancare all’insegnamento della religione cattolica l’insegnamento di storia delle religioni? Il motivo è chiaro. Vi è una convergenza parallela tra il clericalismo che non vuole studi storico critici sul fenomeno religioso, e l’ateismo militante che non vuole che la religione sia fatta oggetto di un qualunque tipo di sapere, perché le scienze umane – per costoro – non hanno dignità. Convergenza tra due sensibilità anti umanistiche.

Fin quando vi sarà la pseudo discussione sul crocifisso, non si parlerà dell’insegnamento della religione nelle scuole e di come ripensarlo. (...)

Altro che crocifisso sì, crocifisso no.

venerdì 23 ottobre 2009

DAN BROWN AVEVA RAGIONE


Gesù appare all'Ikea. Disorientati i teologi: questo dimostrerebbe che ha una moglie.

Tratto da Spinoza.it

lunedì 19 ottobre 2009

RICOMINCIAMO!!!!


Carissimi amici,
purtroppo il nostro link diretto allaspina.tk era andato off-line durante l'estate, ma ora è stato ripristinato.
Buona lettura a tutti!

P.s.:
concordo con il Miky su "Angeli e Demoni" ma, come sempre, il libro era 100 volte meglio e devo dire che ho trovato la fotografia e la scenografia del film scarse, poco realistiche.

martedì 13 ottobre 2009

caritas in veritate. un pensiero.

mi dico:
perchè il papa per dare il titolo all'enciclica prende le parole da una lettera del nuovo testamento?
forse perchè l'enciclica è una lettera e allora ci sta, è lo stesso "genere letterario".
solo che stavolta non mi torna qualcosa.

infatti il papa inverte le parole di paolo.
non dice "la verità nella carità" ma il contrario. che significa?
a parte il fatto che la "verità" non viene mai definita in tutto il corso dell'enciclica (ma forse il significato di questa parola va cercato in tutto il resto del magistero papale, e allora equivarrebbe alla verità professata dalla Chiesa), il problema è cruciale.

per paolo infatti quello che affratellava era la carità.
è l'amore che ci fa fratelli, la comunione.
da questa comunione di base partiamo per cercare insieme la verità.
e io, cristiano, ti mostro la verità di gesù cristo, l'unica possibile per me. ma lo faccio nell'amore, amandoti.

qui è tutto il contrario.
quello che ci affratella è la verità.
il fatto che crediamo nella stessa cosa. che non siamo relativisti, che abbiamo come unico centro la Verità. ossia gesù cristo.
solo allora, quando condividiamo la verità, possiamo vivere la comunione.
solo se siamo saldi nella nostra fede, nella nostra verità (che è l'unica)
possiamo vivere la comunione, possiamo vivere l'amore.

ecco il dubbio:
cara santità,
io le voglio un gran bene e prego di cuore ogni giorno per lei e per chi con lei ha scritto quest'enciclica.
ma non le pare che questo discorso faccia del cristianesimo una fede d'élite?
dov'è la testimonianza, la civiltà dell'amore, l'impegno a promuovere la comunione tra gli uomini?

sono pensieri.
un pò tristi, per verità.

ho visto angeli e demoni

e mi è tornata la fede.

Sì, cioè. uno pensa di beccarsi dan brown e di diventare ateo, sicché certi film preferisce non leggerli neanche e certi libri manco li compra.
poi succede che quasi per caso questo signore si trova a dover vedere angeli e demoni e si dice: "vabbè, tanto il mio iperdogmatismo catto-ratzingeriano tiene di fronte a tutto" e il risultato che ha è:
1. risate a non finire (tipo la scena del prete che vola dall'elicottero, cade per terra, si disfa e si rialza come se niente fosse)
2. grande suspence e divertimento (è innegabile che il film sia proprio ben girato)
3. grande spazio per riflessioni anche ecclesiologiche e di confronto sulla testimonianza cristiana nel mondo (tipo il discorso che il presunto camerlengo fa ai cardinali sul dialogo fede-ragione / fede-tecnologia)
4. una gran serie di luoghi comuni che è sempre bello ascoltare per evitare di caderci (tipo il discorso di cui al punto 3 e tante altre fantastiche noiosità!)
5. un pò di fede.
che vien fuori alla fine, in fondo.

quando il card. schwarz (o un nome così) dice:
"la religione è imperfetta.
anch'io lo sono".

la chiesa, in fin dei conti, ci fa una gran bella figura. inutile dire, come al solito, che un pò più di apertura mentale ci eliminerebbe tanti problemi inutili...

mercoledì 15 aprile 2009

spezzare una lancia per i testimoni di geova

oggi ho avuto un incontro con un testimone.
di geova, intendo.
sfido chi sta leggendo a spezzare una lancia in favore dei testimoni di geova.

la premessa (ovvia) è che ho un grandissimo rispetto per ciascuno di loro.
per il loro tentativo di coerenza, di adesione alla scrittura,
per il loro vissuto di fede, comunque espressione di un grande bisogno di Dio.
innegabile.

con questo, e tenuto presente che il sogno di andare a scassargli le balle suonando alle loro porte la domenica mattina alle sei con la parola magica "avete un minuto da dedicarci" resta e resterà sempre (magari sarà la proposta alternativa per il mio addio alla condizione laicale?!?!?) oggi ho avuto un bell'incontro con uno di loro.

---

i testimoni di geova li conosco abbastanza, li ho studiati a lungo.
effettivamente, oltre ad alcune posizioni dogmatiche decisamente in contrasto con le nostre (tant'è che non sono ritenuti ufficialmente cristiani) e oltre alle traduzioni davvero scientificamente scorrette di non pochi passi delle Scritture (un esempio: la dizione "Geova" è una vocalizzazione del monogramma YHWH del tutto arbitraria e assolutamente non fondata che si contrappone al "solito Yahweh" che invece vocalizza il monogramma con le vocali della parola ebraica che indica il "signore", tanto che gli ebrei pronunciano sempre "Adonai", "Signore", appunto), bisogna riconoscergli alcuni meriti:
- conoscono la Bibbia (certo, la loro traduzione, ma ognuno ha quel che ha) molto meglio di noi e con molta precisione ---> quale cattolico laico "usuale" è in grado di parlare con loro di Bibbia?
- hanno in generale una grande capacità - e desiderio - di incontrarsi e parlare. certo, soprattutto per fare "adepti" come dicono loro. ma quando non ci riescono non se ne vanno con le pive nel sacco.
- hanno un grande desiderio di chiesa delle origini. di tornare alle parole di Gesù.

come al solito, anche oggi mi sono accorto che non possiamo togliere di mezzo il dialogo solo perchè ci pesa o perchè pensiamo che gli altri non valgano quanto noi o raccontino solo fandonie per illudere la gente.

forse la Pasqua, tra le tante cose, ci insegna a provare a immedesimarci una volta di più nel Giuda che tradisce pensando di far bene, nel Pietro che proprio non ce la fa a restare fedele fino alla fine, nel Giovanni che sente il cuore di Gesù eppure non lo capisce, negli apostoli che portano due spade quando Gesù gli chiedeva tutt'altro, in quelli che scappano, che si addormentano, che non vivono da cristiani.
solo la risurrezione li illumina.
illumina anche noi?

sabato 11 aprile 2009

TEMPO D'ATTESA

.
Buona Pasqua!


Le mie domande erano la mia contemplazione; le loro risposte, la loro bellezza.

S. Agostino, Confess. 10, 6, 9

venerdì 3 aprile 2009

LIVIO FANZAGA SHOW

.
Ladies and gentleman,
ecco a voi il Livio Fanzaga Show!
Solo tre chicche, il resto lo trovate su YouTube...

Vai con il primo:



Il secondo:



E terzo ed ultimo, dulcis in fundo:



Credo che non ci sia nulla da aggiugere, le vostre facce esterrefatte sono sufficientemente eloquenti.
Ditemi voi se dobbiamo dare tutto sto da fare agli atei razionalisti, sti qui non sanno nemmeno cosa sia la dimissione dallo stato clericale (ma mi sa che anche qualche vescovo ha delle amnesie in proposito).
Poi è normale che vadano a pensare che siamo tutti così...

P.s.: uè Oddy, non pomparti che ce n'è anche per te, che da domani io mi metto a insegnare matematica e non ce n'è più per nessuno!

sabato 21 marzo 2009

CERCHIOBOTTISMO

.


Incredibile!
Che non si dica che non voglio bene al Santo Padre, che oggi mi tocca anche a difenderlo.
E' inutile, non ce la può fare: le capacità teologiche di Benedetto XVI sedicesimo sono equivalenti a quelle mediatiche di Giovanni Paolo II, questo è ormai chiaro. Ma in questa società indovinate quale delle due è più utile.
Ora il problema di fondo è il seguente, l'Africa è piegata da un grave flagello: l'Occidente! Certamente stavano meglio quando sulle cartine c'era ancora scritto "hic sunt leones". Ma non vui preoccupate, non ho alcuna intenzione di dilungarmi sui danni provocati dall'Occidente (anche se non ho ancora bene chiaro cosa sia sto Occidnete), sarebbe troppo facile, come sparare nel pollaio.
Quindi vado al dunque.
Ratzinger non ha tutti i torti quando dice che il profilattico sia risolutivo per il probelma dell'AIDS in Africa. Non sto a fare uno sproloquio, c'è chi si è spiegato meglio di me: Umberto Tirelli, esperto nel settore e al di sopra dei sopetti, fa infatti parte del CICAP, organizzazione "non propriamente cattolica". Vi rimando a questo articolo.
Vi chiedendo umilmente perdono per aver utilizzato come fonte quella, quella... (scusate, non mi vengono i termini per definire quanto mi schifa "Il Giornale"), e non l'IHT come siamo soliti fare.
Mi rimane solo un dubbio sull'utilità di sti preservativi con contro l'AIDS (vedi parte finale dell'articolo di Tirelli), un po' come la storia dei soldi che fanno la felicità: "No, però aiutano!".


P.s: dimenticavo però la prima prima legge dello spettacolo: "Bene o male l'importante e parlarne.".

P.s.II: scusate ma il "Livio Fanzaga Show" deve ancora attendere. Non desistete!

martedì 17 marzo 2009

ANONIMO

.


Purtroppo no, non si tratta ancora del Livio Fanzaga Show...
Ma di una triste e noiosa comunicazione di servizio:
da oggi non si accetta più commenti anonimi.
La decisione è retroattiva.
Ribadisco commenti, non critiche. Queste sono ben accette, sempre nell'ambito della buona educazione.
Non perdo tempo a spiegare il perché, credo che qualunque persona di buon senso possa intuirne le ragioni.


P.s.: ringrazio comunque il commentatore anonimo che ha riferito che il don Milani citato su Wikipedia su Don Livio Fanzaga non è il don Milani a cui tutti ci riferiamo. Ora mi sento meglio...

sabato 14 marzo 2009

THE PERSUADERS!

.


So bene che aspettate
con trepidanza il pezzo forte delle "clerical-critiche", ovvero il Livio Fanzaga Show.
Come sempre non vi deluderemo, stiamo solo cercando di mettere insieme i pezzi migliori del prelato (grazie a quanto messo in rete dai razionalisti) , e vi dobbiamo confessare che l'impresa è alquanto ardua: le performance dell'illustre direttore sono di altissima qualità e decidere quale sia la migliore pone seri dilemmi.
Incominciamo a proporvi la scheda del personaggio direttamente da Wikipedia
Leggendo la seconda riga della biografia sono rimasto sconvolto...

venerdì 27 febbraio 2009

SOMETHING OF STRANGE


A Christchurch (Nuova Zelanda), ho avuto modo di conoscere al St. Margaret College il nuovo vescovo della diocesi anglicana.
Sara' che durante la cerimonia di presentazione e' stato breve e non si e' dilungato.
Sara' che ha detto delle cose furbe e intelligenti.
Ma devo dire che ha qualcosa di inconsueto rispetto ai nostri vescovi cattolici.
Qualcuno ha dei suggerimenti (vedi foto)?



P.s.: anche il vescovo Victoria e' stato a Taize', per ben due volte!

ARROCCAMENTI




ROMA (25 febbraio) - "Crema di verdura al posto del risotto al ragù, filetto di nasello invece della piccatina al limone. Il menù delle mense romane torna a far discutere. Solo che stavolta non si tratta di cous cous. Ma di tradizionale carne italiana. Da oggi, infatti, per ogni venerdì, fino al 5 aprile, nei piatti dei bimbi romani non verrà più servito pollo, vitello, manzo o maiale.
Il motivo? Semplicissimo. Questa mattina comincia il periodo della Quaresima e il Dipartimento delle Politiche educative e scolastiche, per rispettarne le tradizioni, ha dato indicazioni a tutte le scuole comunali materne ed elementari di modificare i menu delle mense. Una variazione che in realtà non altera la composizione del menù settimanale (il pasto del venerdì, nel caso in cui preveda carne, sarà semplicemente scambiato con quello di un altro giorno della settimana), ma che non ha mancato di suscitare polemiche tra diverse famiglie romane. A differenza degli scorsi anni, infatti, quando ogni genitore sceglieva autonomamente, tramite richiesta alla scuola, di non somministrare la carne al proprio figlio, quest’anno le modifiche non sono facoltative. Ma imposte dal Comune."
Da www.ilmessaggero.it, mercoledi' 25 febbraio 2009.


Perchè siamo sempre così arroccati nelle nostre posizioni e dobbiamo obbligare gli altri a vivere quello che sappiamo benissimo dipendere solo dalla nostra fede che cerchiamo di vivere con pienezza? A volte siamo proprio poco cattolici...

sabato 14 febbraio 2009

LA POLEMICA DELLE POLEMICHE

.


Susate ma ho riscoperto il gusto per la polemica, e non ho saputo resistere...

Così, da buon integralista, ho pensato di far polemica sulla "polemica delle polemiche". Credo che i più acuti abbiano già intuito a cosa intendo a riferirmi: è una triste storia di una ragazza di nome Eluana.
No, no e ancora no! Non mi butterò anch'io nella mischia come il branco di sciacalli, in buona o cattiva fede che essi siano, sua questa storia. Perché ammetto di essere accecato dalle emozioni, in particolare da un senso di rabbia provocato dalla profonda ingiustizia che avverto dietro a tutto questo chiasso mediatico.
In questo caos è il caso di dirlo è stato compiuta una profanazione, un atto sacrilego. La sacralità del dolore è stata infatti completamente dimenticata, oltraggiata, violata... E troppo spesso, e in troppi, ci si è lasciati trascinare in questo vortice senza rendersi conto della strumentalizzazione che vi era stata costruita attorno, senza voler vedere lo sciacallaggio che veniva effettuato.
Forse bisognerebbe fare uno sforzo e frenare la lingua, perché davanti al dolore credo che non ci sia altro che il profondo rispetto che solo il silenzio è in grado di onorare di fronte a ciò che è più grande di noi. Vi lascio a due interventi, certamente discutibili, ma che credo abbiano colto nel segno.
Uno è di
Gramellini e l'altro di mons. Casale.
Concludo con l'osservazione che più di ogni altra credo che abbia un minimo di lucidità. Implica fare un ulteriore sforzo, ed intuire che dietro questo tumulto mediatico si nasconde solitamente qualcosa. Credo che ci troviamo di fronte all'ennesima dimostrazione delle "armi di distrazione di massa". Sinceramente non ho ancora capito bene cosa si stia nascondendo. Qualcuno, anche questo discutibile, ha già proposto una possibile interpretazione.


"La strada per la grandezza passa attraverso il silenzio."
Friedrich Nietzsche

venerdì 13 febbraio 2009

MI SVEGLIO ALLA MATTINA PER FAR POLEMICA




Premesso che:
Passi che io possa "contestare da una comoda poltrona", perché sono uno statale, perché pratico una nota professione di nomina ambingua e utilità contestata (IRC), perché vivo in una casa parrocchiale a "condizioni agevolate"...

Ma che si dica che Michele contesti "da una comoda poltrona" francamente mi pare una roba da Corazzata Kotiomkin!
Perché sfido a tenere i suoi ritmi per cercare di raggiungere tutto e tutti!

Ne consegue Mt 7, 4!
E si abbia il buon senso di dire che anche noi non dobbiamo togliere pagliuzze, perchè qui si discute non di "stili di vita" ("Perché non dedicate le vostre energie...") ma di questioni teologiche-pastorali.
Grazie!

E siccome io mi sveglio alla mattina per far polemica, non perdetevi la prossima puntata di esilarante "trash" sul "Livio Fanzaga Show"!

P.s.: prossimamente on-line vita, morte e miracoli di Fabio Pirola e Michele Cerruti But, così potete criticarci con basi fondate!

CATTOCRITICA O NUOVO CRISTIANESIMO?


Ci dicono che invece di criticare questo nostro cattolicesimo come due vecchietti del Muppet Show dovremmo costruire un cristianesimo migliore.

Come sono d'accordo.
Beh, intanto si può dire che nessuno di noi due è comodamente seduto su di una poltrona!
E che, anche se con fatica, cerchiamo di vivere e di costruire un cristianesimo più aderente al Vangelo ogni giorno, nel nostro stato di vita e nelle relazioni che viviamo.

Il senso di questo blog, di queste "cattocritiche" non è quello di trovar da dire al papa o a esponenti della chiesa.
Queste sono, carissimi, prima di tutto le nostre sofferenze.
Sofferenze di chi vorrebbe un Vangelo più vissuto, più coerente e che a volte invece sembra faticosissimo da applicare.

Inoltre, sono stimoli. per noi, per provare a ri-costruire, a ri-vivere.
e per chi ha voglia di leggere. Perchè se ha desiderio di mettersi a discutere allora sarà forse tentato di vivere anche lui una testimonianza più profonda.

lunedì 9 febbraio 2009

sabato 31 gennaio 2009

IL TERMINE "CATTOLICO"


Mi permetto di segnalare qui la pagina da Wikipedia dedicata al
cattolicesimo.
Quel che mi interessa è soprattutto la ricerca sul termine "cattolico".
A fronte di queste indicazioni forse riusciamo a comprendere meglio la nostra stessa vocazione a essere chiesa, a essere chiesa una santa cattolica e apostolica, a essere chiesa Cattolica Romana.

Tre sono i significati principali del termine "cattolico": etimologico, confessionale, teologico.
  • Etimologicamente, il termine "cattolico" viene dal greco καθολικός, che significa propriamente "completo", "tutto insieme". Questo è il significato primo del termine, così come viene esplicitato nel Credo niceno : "Credo la Chiesa una, santa, cattolica, apostolica...".
  • Con le separazioni in seno alla Chiesa cristiana originaria, separazioni avvenute già nei primi secoli, ma poi inaspritesi con la separazione dall'Oriente cristiano (1054) e con la Riforma protestante del XVI secolo, il termine "cattolico" ha assunto un significato "confessionale", ad indicare quella parte della Chiesa cristiana, fedele al Vescovo e Papa di Roma, e che riconosce in lui l'autorità suprema della Chiesa.
  • Ciò non toglie che molte confessioni cristiane utilizzano il termine "cattolico" in riferimento a se stesse in rapporto alla Chiesa universale, dando tuttavia al termine significati teologici differenti.

Il termine compare per la prima volta con Ignazio di Antiochia (I sec.) che si rivolge alla comunità di Smirne: «Là dove c'è Gesù Cristo ivi è la Chiesa cattolica» (Ad Smyrnaeos, 8).

giovedì 29 gennaio 2009

COMMENT


In questi giorni finalmente His Holiness Barack XVI è stato finalmente papa.
Le sue dichiarazioni rispetto alla Shoah sono finalmente chiare, finalmente esplicite, finalmente cristiane.
Aldilà della reazione alle parole per nessun caso scusabili del signor Williamson (che ora pare dovremo incominciare a chiamare mons. Williamson) è evidente che la reazione degli ebrei non sia stata quella di discussione, di tentativo di dialogo, di apertura al "rendere ragione" di sè in ascolto dell'altro.
Eppure il dialogo è già così legato a un filo sottilissimo che questa williamsonata dev'esser stata davvero letale.
Ringraziamo allora, per una volta, il papa, che finalmente tende concretamente una mano a chi non ha il pugno chiuso.
Ah, no, quello era Obama.

Beh...

Resta da chiedersi se sia possibile che il problema essenziale che divide questi cristiani sia la liturgia. Mi sembra tanto che dietro ci sia altro, in termini politici ma anche psicologici.
Cosa vuol dire rifiutare il vaticano 2°?
Cosa vuol dire rifiutare un rito?
Trincerarsi su una posizione?
Non è forse paura, terrore dell'altro, xenofobia in senso pieno?
E come si può dialogare, dunque? Non si rischia di "concedere" (questa volta per davvero) un serio RELATIVISMO rispetto alla liturgia, alla concezione della chiesa, al vangelo.
Il relativismo, Sua Santità Barack XVI, forse è dentro alla chiesa, non fuori.


Mi pare che le strade del dialogo debbano essere altre.
Quelle intraprese con Kirill, ad esempio. Quelle che fanno della fatica del pensare insieme e del tentare una comunione PRIMA DI TUTTO STORICA E SOLO DOPO TEOLOGICA (Kasemann) il vero fulcro dell'ecumenismo.

lunedì 26 gennaio 2009

NO COMMENT


Liberamente tratto da
"Spinoza - Un blog serissimo":

"Ratzinger
aveva appena riabilitato i quattro vescovi ultra-reazionari ordinati da
Lefebvre: un gesto che ha riconciliato tutti. Con il buddismo."


Da "Repubblica.it":

"Per il rabbino Rosen, la scelta vaticana "è farsi gioco di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II.""

No comment...

P.s.: scusate ma non ho resistito, ed un commento mi sorge spontaneo...
Perché ci si ostina a volersi riconciliare con i Lefebvriani anziché
usare queste energie per ricostiituire una più fruttuosa comunione con
gli
anglo-cattolici?

martedì 20 gennaio 2009

UN'IDEA TEOLOGICA


Mi pare che in definitiva tutta la rivelazione, tenuto presente l'evento storico Gesù, si possa concentrare nello
"Shema' Jisra'el" (Dt 6,4-9).
Aldilà del riuscire a giustificarlo biblicamente e teologicamente (cosa che tenterò di fare nei prossimi post con l'aiuto di qualche testo che mi sembra significativo) direi che una prospettiva di questo genere potrebbe essere una non secondaria chiave d'accesso al dialogo ecumenico e al dialogo con gli ebrei.

meditiamo, insieme, il Deuteronomio e la rilettura di Gesù in Mc 12,28-31:

Ascolta, Israele:
JHWH nostro Dio,
JHWH è Uno.
E amerai JHWH tuo Dio
con tutto il cuore
e con tutta l'anima
e con tutte le tue forze.
Questi precetti che oggi ti dò
ti stiano fissi nel cuore. (Dt 6,4-6)

Qual è il primo di tutti i comandamenti?
Rispose Gesù: Il primo è:
Ascolta, Israele:
il Signore nostro Dio, il Signore è Uno.
E amerai il Signore tuo Dio
con tutto il cuore
e con tutta l'anima
e con tutta la tua mente
e con tutta la tua forza.
Il secondo è questo:
Amerai il tuo prossimo come te stesso (Lv 19,18).
Non c'è altro comando più grande di questi.
(Mc 12,29-31)

mercoledì 14 gennaio 2009

BUS ATEI


I commenti al fatto del giorno, "gli autobus atei".

Slogan: "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno.".


L'italiano medio: "E chissene frega!".

Il prof. Pirola: "E allora chi è che mi ha offerto cappuccio e brioche stamattina?".

Girolamo Savonarola: "Vorreste dire che sono stato bruciato per niente?".

Kamikaze: "E le settanta vergini? Nemmeno quelle?".

Hugh Hefner: "Bravi, bravi, non credeteci... Lo dite solo perchè non siete me!".

Germano Mosconi: "E io con chi mona me la prendo adesso [censura]?".

Seguiranno aggiornamenti...