è uscito il nuovo motu proprio del papa. dico quel che ci ho capito e alcune considerazioni.
il m.p. vuole correggere alcuni canoni del Codice di Dir. Can. (CIC). Ci sono due temi:
- i diaconi
- "l'atto formale di separazione dalla Chiesa" e la legislazione sul matrimonio. (ossia lo "sbattezzo")
per il secondo tema (e sarà quello di cui si parlerà di più) riporto la reazione dello UAAR.
Si puo trovare questo articolo sul sito ufficiale. Io non so dire con precisione quali effetti avrà questo cambiamento.
"Per decisione di Benedetto XVI, gli sbattezzati torneranno, d’ora in poi, a essere considerati dalla Chiesa cattolica esclusivamente come fedeli battezzati, e quindi soggetti ai doveri di ogni fedele, anche in ambito matrimoniale. Il sommo pontefice ha infatti pubblicato un motu proprio, Omnium in Mentem (All’attenzione di tutti), firmato lo scorso 26 ottobre ma diffuso solamente oggi. Il documento (che non si segnala per la sua immediata comprensibilità) modifica il Codice di Diritto Canonico in tre diversi canoni, e sembra avere come conseguenza più immediata che lo sbattezzato non avrà più diritto ad accedere al cosiddetto matrimonio misto: non potrà cioè più sposarsi in chiesa ‘da ateo’ con un partner cattolico. L’introduzione del divieto sembra dunque rappresentare un tentativo di frenare l’imponente crescita numerica delle apostasie."
Rispetto al primo tema, invece, niente di nuovo.
Cioè, non è proprio vero. Mi pare che il CIC avesse qualche debolezza proprio rispetto alla concezione della differenza tra diacono e presbitero e vescovo. E si è sanata quella.
In pratica prima (fino a ieri) si diceva, nel can. 1008, che l'ordinazione produce dei ministri sacri. Questi ministri agiscono in persona Christi. Il can. 1009 diceva che i ministri sacri sono episcopi, presbiteri e diaconi.
Il problema era che, anche alla luce della Lumen Gentium, i diaconi fossero sì ministri sacri ma non agissero in persona Christi. (occhio: agire nella persona di Cristo non vuol dire essere Cristo).
Quindi si è fatto così: il can. 1008 ora dice che i ministri sacri servono il popolo di Dio a vario titolo. Il can. 1009 specifica che episcopi e presbiteri agiscono in persona Christi Capitis mentre i diaconi servono nella diaconia.
Tra l'altro questo motu proprio è, su questo punto, solo l'attuazione di un provvedimento che GP2 aveva già approvato nel '98 per il CCC (Catechismo Chiesa Cattolica).
Non si discute, dunque. Niente di nuovo.
Unico dubbio:
Nella più grande oggettività dell'atto papale (e correttezza, e giustizia dal punto di vista legale, ecc) mi vien da dire: perchè fare questo motu proprio proprio adesso?
Forse semplicemente perchè la burocrazia vaticana ci ha messo questo tempo. E allora chiuso il discorso.
Facciamo però attenzione: in un momento in cui
- la gente confonde tra diaconi e preti
- si dibatte di preti sposati (e i diaconi?)
- sembra si torni secondo alcuni a un antico modello di chiesa in cui il prete rappresente Cristo in persona
- i poveri diaconi permanenti sono a volte molto svalutati
- ...
ecco, in questo momento non è un pò "calcare la mano" sottolineare la differenza ontologica tra preti e diaconi? Forse sì. forse no. Anche questo è un dubbio.
martedì 15 dicembre 2009
sabato 5 dicembre 2009
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