venerdì 23 ottobre 2009
DAN BROWN AVEVA RAGIONE
Gesù appare all'Ikea. Disorientati i teologi: questo dimostrerebbe che ha una moglie.
Tratto da Spinoza.it
lunedì 19 ottobre 2009
RICOMINCIAMO!!!!
Carissimi amici,
purtroppo il nostro link diretto allaspina.tk era andato off-line durante l'estate, ma ora è stato ripristinato.
Buona lettura a tutti!
P.s.: concordo con il Miky su "Angeli e Demoni" ma, come sempre, il libro era 100 volte meglio e devo dire che ho trovato la fotografia e la scenografia del film scarse, poco realistiche.
martedì 13 ottobre 2009
caritas in veritate. un pensiero.
mi dico:
perchè il papa per dare il titolo all'enciclica prende le parole da una lettera del nuovo testamento?
forse perchè l'enciclica è una lettera e allora ci sta, è lo stesso "genere letterario".
solo che stavolta non mi torna qualcosa.
infatti il papa inverte le parole di paolo.
non dice "la verità nella carità" ma il contrario. che significa?
a parte il fatto che la "verità" non viene mai definita in tutto il corso dell'enciclica (ma forse il significato di questa parola va cercato in tutto il resto del magistero papale, e allora equivarrebbe alla verità professata dalla Chiesa), il problema è cruciale.
per paolo infatti quello che affratellava era la carità.
è l'amore che ci fa fratelli, la comunione.
da questa comunione di base partiamo per cercare insieme la verità.
e io, cristiano, ti mostro la verità di gesù cristo, l'unica possibile per me. ma lo faccio nell'amore, amandoti.
qui è tutto il contrario.
quello che ci affratella è la verità.
il fatto che crediamo nella stessa cosa. che non siamo relativisti, che abbiamo come unico centro la Verità. ossia gesù cristo.
solo allora, quando condividiamo la verità, possiamo vivere la comunione.
solo se siamo saldi nella nostra fede, nella nostra verità (che è l'unica)
possiamo vivere la comunione, possiamo vivere l'amore.
ecco il dubbio:
cara santità,
io le voglio un gran bene e prego di cuore ogni giorno per lei e per chi con lei ha scritto quest'enciclica.
ma non le pare che questo discorso faccia del cristianesimo una fede d'élite?
dov'è la testimonianza, la civiltà dell'amore, l'impegno a promuovere la comunione tra gli uomini?
sono pensieri.
un pò tristi, per verità.
perchè il papa per dare il titolo all'enciclica prende le parole da una lettera del nuovo testamento?
forse perchè l'enciclica è una lettera e allora ci sta, è lo stesso "genere letterario".
solo che stavolta non mi torna qualcosa.
infatti il papa inverte le parole di paolo.
non dice "la verità nella carità" ma il contrario. che significa?
a parte il fatto che la "verità" non viene mai definita in tutto il corso dell'enciclica (ma forse il significato di questa parola va cercato in tutto il resto del magistero papale, e allora equivarrebbe alla verità professata dalla Chiesa), il problema è cruciale.
per paolo infatti quello che affratellava era la carità.
è l'amore che ci fa fratelli, la comunione.
da questa comunione di base partiamo per cercare insieme la verità.
e io, cristiano, ti mostro la verità di gesù cristo, l'unica possibile per me. ma lo faccio nell'amore, amandoti.
qui è tutto il contrario.
quello che ci affratella è la verità.
il fatto che crediamo nella stessa cosa. che non siamo relativisti, che abbiamo come unico centro la Verità. ossia gesù cristo.
solo allora, quando condividiamo la verità, possiamo vivere la comunione.
solo se siamo saldi nella nostra fede, nella nostra verità (che è l'unica)
possiamo vivere la comunione, possiamo vivere l'amore.
ecco il dubbio:
cara santità,
io le voglio un gran bene e prego di cuore ogni giorno per lei e per chi con lei ha scritto quest'enciclica.
ma non le pare che questo discorso faccia del cristianesimo una fede d'élite?
dov'è la testimonianza, la civiltà dell'amore, l'impegno a promuovere la comunione tra gli uomini?
sono pensieri.
un pò tristi, per verità.
ho visto angeli e demoni
e mi è tornata la fede.
Sì, cioè. uno pensa di beccarsi dan brown e di diventare ateo, sicché certi film preferisce non leggerli neanche e certi libri manco li compra.
poi succede che quasi per caso questo signore si trova a dover vedere angeli e demoni e si dice: "vabbè, tanto il mio iperdogmatismo catto-ratzingeriano tiene di fronte a tutto" e il risultato che ha è:
1. risate a non finire (tipo la scena del prete che vola dall'elicottero, cade per terra, si disfa e si rialza come se niente fosse)
2. grande suspence e divertimento (è innegabile che il film sia proprio ben girato)
3. grande spazio per riflessioni anche ecclesiologiche e di confronto sulla testimonianza cristiana nel mondo (tipo il discorso che il presunto camerlengo fa ai cardinali sul dialogo fede-ragione / fede-tecnologia)
4. una gran serie di luoghi comuni che è sempre bello ascoltare per evitare di caderci (tipo il discorso di cui al punto 3 e tante altre fantastiche noiosità!)
5. un pò di fede.
che vien fuori alla fine, in fondo.
quando il card. schwarz (o un nome così) dice:
"la religione è imperfetta.
anch'io lo sono".
la chiesa, in fin dei conti, ci fa una gran bella figura. inutile dire, come al solito, che un pò più di apertura mentale ci eliminerebbe tanti problemi inutili...
Sì, cioè. uno pensa di beccarsi dan brown e di diventare ateo, sicché certi film preferisce non leggerli neanche e certi libri manco li compra.
poi succede che quasi per caso questo signore si trova a dover vedere angeli e demoni e si dice: "vabbè, tanto il mio iperdogmatismo catto-ratzingeriano tiene di fronte a tutto" e il risultato che ha è:
1. risate a non finire (tipo la scena del prete che vola dall'elicottero, cade per terra, si disfa e si rialza come se niente fosse)
2. grande suspence e divertimento (è innegabile che il film sia proprio ben girato)
3. grande spazio per riflessioni anche ecclesiologiche e di confronto sulla testimonianza cristiana nel mondo (tipo il discorso che il presunto camerlengo fa ai cardinali sul dialogo fede-ragione / fede-tecnologia)
4. una gran serie di luoghi comuni che è sempre bello ascoltare per evitare di caderci (tipo il discorso di cui al punto 3 e tante altre fantastiche noiosità!)
5. un pò di fede.
che vien fuori alla fine, in fondo.
quando il card. schwarz (o un nome così) dice:
"la religione è imperfetta.
anch'io lo sono".
la chiesa, in fin dei conti, ci fa una gran bella figura. inutile dire, come al solito, che un pò più di apertura mentale ci eliminerebbe tanti problemi inutili...
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