martedì 13 ottobre 2009

ho visto angeli e demoni

e mi è tornata la fede.

Sì, cioè. uno pensa di beccarsi dan brown e di diventare ateo, sicché certi film preferisce non leggerli neanche e certi libri manco li compra.
poi succede che quasi per caso questo signore si trova a dover vedere angeli e demoni e si dice: "vabbè, tanto il mio iperdogmatismo catto-ratzingeriano tiene di fronte a tutto" e il risultato che ha è:
1. risate a non finire (tipo la scena del prete che vola dall'elicottero, cade per terra, si disfa e si rialza come se niente fosse)
2. grande suspence e divertimento (è innegabile che il film sia proprio ben girato)
3. grande spazio per riflessioni anche ecclesiologiche e di confronto sulla testimonianza cristiana nel mondo (tipo il discorso che il presunto camerlengo fa ai cardinali sul dialogo fede-ragione / fede-tecnologia)
4. una gran serie di luoghi comuni che è sempre bello ascoltare per evitare di caderci (tipo il discorso di cui al punto 3 e tante altre fantastiche noiosità!)
5. un pò di fede.
che vien fuori alla fine, in fondo.

quando il card. schwarz (o un nome così) dice:
"la religione è imperfetta.
anch'io lo sono".

la chiesa, in fin dei conti, ci fa una gran bella figura. inutile dire, come al solito, che un pò più di apertura mentale ci eliminerebbe tanti problemi inutili...

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